sabato 9 febbraio 2013

Sviluppo dell'anima e importanza della vita



Voglio condividere con voi un concetto astratto. Considerando che la realtà sia soggettiva e inerente a come l’individuo cosciente di se stesso la concepisca possiamo supporre che la nostra realtà non sia l’unica nell’universo. Un esempio semplice: lo squalo martello ha la capacità di percepire la carica elettrostatica di un pesce a grandi distanze, questo senza bisogno di nessun altro senso, semplicemente sente la sua presenza. (Alcuni teorizzano che anche l’uomo abbia questa capacità se pur limitata, ad esempio quando qualcuno arriva alle nostre spalle senza far rumore o altro e noi lo percepiamo ugualmente. Teoria non del tutto infondata). Quindi la realtà dipende da come si percepiscono i segnali esterni. Con la vista puoi vedere con l’udito puoi sentire ecc. Quindi è possibile che ci siano molti altri modi di percepire l’universo ma a noi del tutto sconosciuti.
Questa introduzione per affacciarci all’idea dell’anima. Perché se esistono realtà a noi sconosciute che si affacciano su dimensioni a noi inaccessibili, al nostro corpo così predisposto, allora è possibile che l’anima esista e che faccia parte di due realtà: quella corporea e quella “astratta”, che io definirei come quella emotiva e cosciente. La realtà in cui risiedono la mente e le emozioni. Mentre in quella corporea regnano le leggi fisiche basate sulla casualità, in quella astratta le cose tendono all’ordine grazie all’intelligenza. Per questo l’uomo riesce a interferire sulla casualità dell’universo rendendo tutto più “ordinato”. L’universo infatti tende al caos, chi ha studiato l’entropia sa che nell’universo le leggi fisiche avvengono sempre in un modo. Ad esempio: un sasso cade per terra. Segue la legge di gravità. Dovrebbe rimanere li fino a quando un evento della natura non lo sposti o non lo alteri. Invece arriva un bambino che prende il sasso e lo lancia. In natura quel sasso non si sarebbe mai sollevato da terra per volare via, invece il bambino permette che questo accada. Il che sembra andare contro il normale avvenire delle cose.
Per questo credo che l’uomo faccia parte di entrambe le realtà. E una necessità dell’altra per farci esistere. In che senso..
Credo che l’anima si sviluppi grazie alla vita. Il corpo infatti che viene generato nella realtà corporea ha la capacità di interagire con l’universo. Questo ci permette di prendere coscienza di noi stessi e di assimilare tutte le informazioni necessarie alla formazione della nostra mente. Così vivendo sviluppiamo la nostra anima che altrimenti non avrebbe modo di crescere. Poi una volta morti, l’anima continuerebbe la sua strada nella realtà “astratta” ( la chiamo astratta perché si collega facilmente all’idea di anima, ma è una realtà del tutto concreta). Quindi senza la vita non ci sarebbe anima, ed è per questo che la vita è così importante, è l’unica via che abbiamo per prendere parte all’universo. La vita è quindi transitoria ma fondamentale.
Concludo invitandovi a pensare su questo: se un bambino appena nato venisse subito sedato e fatto crescere fino all’età adulta in uno stato di sonno perenne, una volta svegliato come si comporterebbe?
Sarebbe in grado di pensare da adulto? Direi di no, quindi la sola crescita corporea non sviluppa la mente. Quindi senza esperienze non si avrebbe altro che un corpo inadatto all’auto sostentamento. Per di più se l’individuo morisse in questo stato la sua anima non si sarebbe formata e nella realtà “astratta” di lui non vi sarebbe nulla. Questo mi fa escludere l’idea di anime già belle pronte e coscienti prima ancora della nascita dell’individuo e quindi escluderei anche la reincarnazione.
E per questo consiglio a tutti di vivere la vita arricchendovi nell’anima e non solo nei beni materiali perché la vita corporea è l’unica occasione che avrete per crescere veramente.

mercoledì 23 gennaio 2013

Astronavi Terrestri

   Negli ultimi anni la percentuale delle persone che ha iniziato a prendere parte al dibattito sugli alieni è notevolmente aumentata. L'umanità lentamente sta prendendo coscienza del fenomeno e inevitabilmente si avvicina sempre più a scoprirne la verità.
Quello che ancora non è chiaro per molti è il perché non vi siano ancora stati dei contatti significativi sul nostro pianeta. Contatti su grande scala che influenzerebbero sull'intero corso degli eventi sul nostro pianeta. In realtà la risposta è proprio questa: non è nell'intento alieno influire sul corso della nostra evoluzione (o almeno non in questo momento).
L'umanità infatti sta attraversando una fase delicata, non ha bisogno di una spinta per andare avanti e allo stesso tempo non ha bisogno di essere fermata nella sua evoluzione. Dobbiamo continuare sulla nostra strada così da poter essere consapevoli delle nostre capacità. 
Un modo semplice per analizzare la situazione in cui ci troviamo in relazione agli extraterrestri è quello di guardare la situazione da un altro punto di vista. 
Supponiamo che domani venga creata la prima astronave terrestre in grado di viaggiare nello spazio, capace di raggiungere un pianeta alieno a noi ancora sconosciuto. 
Quali sarebbero le procedure da seguire? La lista sicuramente è lunga, ma ragionandoci possiamo arrivare a interessanti conclusioni. 
Sicuramente lo scenario sarebbe diverso dai film che siamo abituati a vedere. Prima di tutto si punterebbe alla sicurezza degli astronauti, i quali non avrebbero il permesso di mettere piede sul pianeta se non dopo accertamenti di ogni genere. Partendo dall'analisi dell'atmosfera per arrivare al definire la pericolosità degli esseri viventi sul pianeta. 
A questo punto le situazioni plausibili sono a mio parere quattro:

  1. Sul pianeta le forme di vita intelligenti sono all'inizio della loro evoluzione, potremmo addirittura interagire fisicamente con loro per studiarne il comportamento e capire quali siano le loro vere potenzialità. Per questi alieni "primitivi" potremmo apparire come Dei se anche per loro l'inspiegabile porta al culto delle religioni, o se non altro essere ricordati attraverso miti e racconti. L'interazione con queste forme di vita se limitate non porteranno a nessun cambiamento drastico nel corso della loro evoluzione, e per noi diventerebbero un importante punto di studio. 
  2. Sul pianeta l'intelligenza è paragonabile a quella della nostra civiltà in questo momento. La scienza fa importanti progressi, e la razza aliena scoperta ormai è sulla stessa strada che li porterà alle nostre stesse conoscenze. Sono intelligenti e curiosi e anche loro iniziano a chiedersi se vi sia vita al di fuori del loro pianeta. In questo caso la spedizione dovrà rispettare importanti ordini prestabiliti. Di sicuro non avrebbero il permesso di entrare liberamente nell'atmosfera del pianeta rischiando di farsi scoprire. E sicuramente prima di un possibile contatto con le forme di vita aliene si dovrebbe studiarne il comportamento e la pericolosità. Se ad esempio l'astronave terrestre dovesse avere un avaria e precipitare al suolo sicuramente finirebbe nelle mani del presunto esercito alieno sul pianeta. E se come sul nostro pianeta vi fossero guerre in atto la nostra tecnologia avanzata potrebbe cambiare per sempre il corso della loro storia. E non credo che qualcuno sulla terra vorrebbe avere la responsabilità di questo avvenimento. Ci sarebbero importanti regolamenti da seguire e rispettare. Probabilmente sulla terra come ora con il wwf si verrebbero a creare associazioni sulla preservazione della vita aliena, senza interferenza da parte nostra. Non è detto che poi i contatti non avverrebbero, magari potrebbe essere ordinato di prelevare alcuni di questi esseri per studiarli meglio, ma queste sono supposizioni di supposizioni e quindi evito di prolungarmi. Infine una volta studiati i loro comportamenti altro non si farebbe che tenerli sotto controllo, aspettando il momento opportuno per rivelarci a loro. Avremmo altri intenti subdoli secondo voi? Come la conquista del pianeta o renderli nostri schiavi? A mio parere no, ci sarebbero regole sulla terra, le stesse che abbiamo adesso che non permetterebbero una cosa del genere, soprattutto senza una vera minaccia. Per questo penso che la nostra situazione attuale con gli alieni rientri in questo secondo punto. 
  3. Gli alieni hanno le nostre stesse tecnologie, possono viaggiare nello spazio ma siamo stati noi i primi a trovare loro. Questa situazione è già più complicata perché nessuna delle due parti avrebbe il pieno controllo della situazione. Da parte nostra potrebbe esserci un attacco nel caso questi si rivelassero ostili e quindi un possibile conflitto. Al contrario si potrebbe avere un incontro pacifico, con l'intento di capirsi a vicenda. 
  4. Arrivati in prossimità al pianeta si scopre che quest'ultimo è già sotto la supervisione di un altra razza aliena e quindi con questi ci troveremo nuovamente al punto 3, mentre con il pianeta al punto 2. 
Tutto questo per analizzare la situazione da un altro punto di vista, e come ho già detto a mio parere noi ci troviamo al punto due. Siamo noi ad essere tenuti sotto controllo dagli extraterrestri e quindi arriverà il momento in cui loro si riveleranno a noi. L'intento è proprio quello di sorvegliarci. Certo, è più facile accettare una forma di vita extraterrestre se siamo noi a scoprirla. Ci fa sentire più sicuri avere le cose sotto controllo. Al contrario vedersi invadere da astronavi aliene è abbastanza inquietante e non facilmente assimilabile.